Roma, 26 agosto 2026 – Adeguare la pianta organica della Polizia penitenziaria alle caratteristiche e alle necessità della Casa di reclusione di Rossano è la priorità emersa dall’incontro tra il senatore Ernesto Rapani, il direttore dell’istituto Salvatore Trieste e il comandante in missione Domenico Montauro, alla presenza del segretario generale aggiunto del SAPPE, Giovanni Battista Durante. Il confronto, promosso dopo le aggressioni registrate all’interno del carcere (14 episodi dal 16 marzo a oggi), ha riguardato sicurezza del personale e dei detenuti, contrasto all’ingresso di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari, assistenza sanitaria e psichiatrica, condizioni di lavoro e attività trattamentali.
«A seguito degli avvenimenti registrati nella Casa di reclusione di Rossano, ho ritenuto opportuno incontrare il direttore e il comandante per capire quale contributo possiamo offrire ed evitare il ripetersi di questi episodi. La questione principale riguarda la carenza di personale. Negli ultimi quattro anni, grazie alle scelte del Governo Meloni, sono state effettuate assegnazioni che hanno consentito di avvicinarsi alla copertura degli organici previsti. Il problema è che la pianta organica risulta sottodimensionata rispetto alla tipologia e alla complessità della struttura di Rossano».,
L’istituto presenta esigenze specifiche per le sezioni destinate a detenuti per reati di terrorismo e per l’elevato numero di persone con fragilità. Secondo i dati illustrati durante l’incontro, circa il 40% dei detenuti manifesta problemi psicologici e una percentuale analoga è legata a tossicodipendenza.
«È necessario garantire con continuità l’assistenza sanitaria e psichiatrica, superando le difficoltà legate alla disponibilità di professionisti e specialisti dell’Azienda sanitaria provinciale. La gestione di persone con disturbi psichiatrici o dipendenze richiede competenze adeguate e una presenza stabile, non interventi solo a chiamata».,
Rapani ha richiamato anche gli effetti del provvedimento che permette ai detenuti tossicodipendenti, quando ricorrono le condizioni previste, di scontare la pena in strutture esterne: «Non determinerà lo svuotamento degli istituti, ma potrà contribuire a ridurre il sovraffollamento, problema che riguarda l’intero sistema penitenziario».
Sul fronte dei controlli, sono aumentati i rinvenimenti di telefoni cellulari, cocaina e hashish. Le verifiche sui pacchi destinati ai detenuti sono diventate più rigorose e sono impiegate anche le unità cinofile della polizia penitenziaria. Tra le esigenze spicca la necessità di schermare l’istituto per impedire l’utilizzo illecito dei telefoni cellulari.
È stata centralizzata la gara per garantire adeguate prese d’aria alle postazioni delle sentinelle, affidati i lavori relativi ai gabbiotti, al campo sportivo, all’area di passaggio e alla realizzazione di nuove postazioni di sorveglianza. Per migliorare il benessere del personale è prevista l’apertura a breve dello spaccio interno.
Sono ripartite le attività teatrali e i laboratori di falegnameria, muratura e ceramica, in un programma che consente all’istituto di lavorare sul fronte della sicurezza e del trattamento dei detenuti, con percorsi di responsabilizzazione e reinserimento.
«Quello di oggi è stato un incontro positivo e improntato alla collaborazione», ha detto Rapani. «Ho dato la mia disponibilità a intervenire, distinguendo le questioni risolvibili subito da quelle che richiedono tempi medi o più lunghi. Sono soddisfatto del lavoro svolto dal direttore e dal comandante, nonostante quest’ultimo operi in missione e debba occuparsi anche di altre strutture. L’impegno dedicato al carcere di Rossano sta producendo risultati».
Il senatore si farà portavoce delle richieste dell’istituto presso il sottosegretario e il ministro della Giustizia, affinché al termine del prossimo corso (previsto per ottobre) una parte dei nuovi agenti sia assegnata a Rossano.
«La distribuzione del personale in Calabria deve avvenire in modo equilibrato, senza creare squilibri tra gli istituti», ha concluso Rapani. «Rossano ha bisogno, nell’immediato, di almeno venti unità aggiuntive. Nella prossima legge di bilancio occorrerà verificare la possibilità di reperire le risorse necessarie per ampliare le piante organiche e sostenere nuove assunzioni. L’organico attuale può apparire sufficiente solo rispetto alla previsione formale: è quella previsione che deve essere modificata e adeguata alle esigenze reali della struttura».