Cleopatra, cala il sipario sull'estate 2026: musica, sicurezza e turismo per una stagione da ricordare
PIETRAPAOLA – Le luci del Cleopatra si sono spente per la stagione 2026, ma prima di chiudere definitivamente il sipario è necessario tracciare un bilancio. Il Cav. Nicola Flotta, titolare e direttore artistico della storica discoteca, presenta una valutazione che va oltre il successo delle singole serate: è stata un’estate di musica, sicurezza, turismo, lavoro e territorio.

L’ultima notte ha offerto un appuntamento importante: il resident DJ Edoardo Loconsole ha aperto la serata con un sound fresco e internazionale, seguito dal tributo a Gigi D’Agostino firmato da Padre Leo. A chiudere il Closing Party è stato Emis Killa, con una performance energetica che ha coinvolto migliaia di presenti.

Per Flotta, però, il vero bilancio non riguarda solo gli artisti o le presenze: la sicurezza è stata una priorità. «La sicurezza è stata una priorità e ne siamo molto soddisfatti – racconta -. Abbiamo avuto serate importanti e una risposta del pubblico che ci ha dato grande soddisfazione. Ma c’è una cosa che viene prima di tutto: la sicurezza».

Il Cleopatra ha lavorato in stagione con un sistema organizzativo che ha coinvolto sicurezza, personale dedicato e presenza delle Forze dell’Ordine. «La presenza delle Forze dell’Ordine è stata fondamentale: avere un presidio sul territorio e poter contare sulla loro professionalità crea una maggiore tranquillità per tutti, non solo per chi arriva al Cleopatra, ma per l’intera comunità», afferma Flotta. Questa collaborazione contribuisce a un clima sereno durante le serate con maggiore affluenza.

Un altro elemento strategico è stato il servizio navetta: la domanda è cresciuta durante la stagione, arrivando a richiedere ulteriori autobus per gli eventi più importanti. «La navetta non è solo un servizio in più, è una scelta precisa. Vogliamo che i giovani possano divertirsi senza preoccuparsi del viaggio di ritorno e che le famiglie sappiano che esiste un’alternativa all’auto privata», sottolinea Flotta. Questo aspetto rassicura anche i genitori e aggiunge valore alla sicurezza percepita.

Ma c’è anche un impegno positivo sul turismo: artisti di richiamo hanno generato una ricaduta sul settore locale. Flotta riferisce: «Abbiamo riscontri interessanti dagli operatori turistici: durante gli eventi principali si è registrato un aumento delle richieste di pernottamento, con famiglie e gruppi che hanno deciso di fermarsi sul territorio».

Questo evidenzia come un grande evento possa trasformarsi in attrazione turistica. «Un artista che arriva al Cleopatra può diventare un’opportunità per tutto il territorio: le persone arrivano, soggiornano, mangiano e visitano i nostri luoghi», aggiunge.

Il cartellone 2026 ha portato Pietrapaola nomi noti: Lele Blade, Frezza, Le One, Rocco Hunt, Samurai Jay, Tony Colombo, Luchè ed Emis Killa, tra gli altri. Artisti diversi, pubblico diverso, ma un filo conduttore comune: trasformare una serata in un momento di aggregazione.

«Ringrazio tutti: il pubblico, gli artisti, lo staff, le Forze dell’Ordine, chi ha lavorato alla sicurezza e gli operatori del territorio che hanno collaborato con noi. Questa estate ha dimostrato che un evento può creare valore quando è organizzato con attenzione», conclude Flotta.

Ora le luci del Cleopatra si spengono, ma resta il racconto di una stagione che ha fatto ballare migliaia di persone e ha trainato turismo, ospitalità ed economia locale. Una grande estate non si conta solo dalle presenze in pista, ma anche da quante persone decidono di fermarsi, vivere un territorio e portarsi a casa un ricordo. E per il Cleopatra l’appuntamento è già alla prossima estate.