Corigliano-Rossano, 21 Ottobre 2026 – Di fronte alle recenti dichiarazioni dell’assessore al Turismo, che ha definito come «cabaret» le domande poste dal capogruppo Guglielmo Caputo, Fratelli d’Italia ritiene necessario riportare il dibattito sui dati ufficiali e sui risultati concreti delle politiche turistiche dell’Amministrazione. I numeri, secondo F. Zangaro e Dora Mauro, mostrano che il presunto raddoppio dei pernottamenti non c’è: confrontando con il 2019, ultimo anno pre-pandemia, si passa da 710mila presenze a 769mila nel 2025 (dato ISTAT, provvisorio). Si tratta di una crescita dell’8,3% in sei anni, poco più dell’1% annuo, in linea con il ripristino fisiologico del Mezzogiorno e non di un miracolo amministrativo.
Tre milioni di euro spesi per circa diciottomila notti: nel 2023 si registra 751mila pernottamenti, ma nel 2024 sono 764mila e nel 2025 769mila, con un aumento complessivo di circa 2,4% in due anni. L’investimento di bilancio appare dunque sproporzionato rispetto all’incremento reale delle presenze. L’assessore sostiene una moltiplicazione degli effetti economici, ma secondo la delegazione FdI non emergono ricadute significative: né nelle presenze né negli investimenti alberghieri, che registrano un calo da 385mila a 265mila tra il 2023 e il 2025.
L’alberghiero mostra un crollo, mentre la crescita restante è attribuibile a nuove registrazioni di alloggi censiti dall’ISTAT (da 18 a 148 in 24 mesi) legate all’introduzione del Codice Identificativo Nazionale. Non si tratta di turismo nuovo, ma di economia sommersa che emerge. Stranieri: nel 2019 pesavano il 26% delle presenze (183mila notti); nel 2025 il 10% (79mila notti). La permanenza media scende da 8,1 a 7,5 notti.
La tassa di soggiorno mostra un incremento sostanziale del gettito (circa 800mila euro attesi per il 2026), ma la crescita delle presenze resta inferiore all’1% tra il 2024 e il 2026. Secondo FdI, l’aumento delle entrate deriva da estensione dell’imposta e dall’abolizione di esenzioni, non da maggiore affluenza turistica. Presentarla come successo sarebbe, a loro avviso, fuorviante.
La deputata Zangaro e la Mauro chiedono una spiegazione sull’obiettivo della politica turistica e chiamano la città a una rendicontazione chiara: se l’assessore prevede 480mila pernottamenti per il 2026 ma ISTAT certifica già 769mila nel 2025, oppure la piattaforma comunale intercetta solo una parte delle presenze reali. In entrambi i casi, la necessità è di una maggiore chiarezza.
Fratelli d’Italia non contesta l’animazione estiva di Corigliano-Rossano, ma critica la sua definizione come politica turistica. Una destinazione turistica si costruisce con prolungamento della stagione, ritorni dei mercati esteri, sostegno all’impresa alberghiera e obiettivi misurabili, cosa che, secondo il partito, non si è vista in sette anni. I numeri vere, insistono, non smontano il cabaret: smontano chi li recita.