
Un valore economico distribuito sul territorio di 45 milioni, in crescita del 14% rispetto al 2024, e quasi milioni di investimenti in impianti e infrastrutture per la transizione ecologica. Sono alcuni dati del bilancio di sostenibilità territoriale della Calabria 2025 di A2a presentato oggi a Gizzeria Lido dall’Ad della società Renato Mazzoncini con la partecipazione del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e Fortunato Amarelli, Ad di Amarelli Srl.
“Il mio dovere – ha detto Occhiuto – è quello di assecondare i progetti industriali di quanti vogliono vedere nella Calabria un territorio capace di produrre ricchezza per le loro aziende, ma soprattutto per i calabresi. Sicuramente è un bilancio positivo”.
“Ritengo – ha detto Mazzoncini – che gli investimenti del gruppo A2A sulla Calabria cresceranno molto nei prossimi anni e ci sono tanti spazi per farli crescere. In questo momento è finito il Pnrr, non solo in Calabria, ed è importante tenere il volano dell’economia in movimento e le utility come A2a sono il soggetto che possono farlo. Pensate alla transizione energetica, alle reti elettriche, la generazione dell’acqua il ciclo dei rifiuti, tutta una serie di tematiche su cui stiamo lavorando. Il 2025 è stato un anno importante perché siamo entrati nella gestione dell’acqua, abbiamo incominciato a gestire un primo impianto in Calabria, abbiamo iniziato a occuparci di mobilità elettrica di smart city, cioè una serie di tematiche aggiuntive rispetto a quelle tradizionali, come l’idroelettrico, la centrale termoelettrica di Scandale, il grande polo dei rifiuti industriali di Crotone che tra l’altro vedrà grandi investimenti nei prossimi anni”.
“Una buona parte di questi 45 milioni di valori distribuito – ha aggiunto – sono proprio ordini ai nostri fornitori e anche aziende medio piccole. Gli ordini affidati a micro e piccole imprese hanno raggiunto i 16,8 milioni di euro su un totale di 18, con un incremento del 140% rispetto al 2024. Le sfide future riguardano l’acqua e i rifiuti. In Calabria l’acqua c’è, bisogna distribuirla bene sia per gli usi della popolazione, per l’idroelettrico e l’agricoltura. Il ciclo dei rifiuti poi va chiuso, bisogna incrementare la raccolta differenziata”.