Interventi per 25 milioni per modernizzare e digitalizzare sistema idrico Reggio

Un investimento di 25 milioni di euro per realizzare un programma strategico di modernizzazione e digitalizzazione del sistema idrico del Comune di Reggio Calabria. E’ quello illustrato oggi dal sindaco Francesco Cannizzaro, dal presidente di Sorical Demetrio Naccari Carlizzi e dall’amministratore delegato della stessa società, Maurizio Niccolai.

“Uno step fondamentale per l’area urbana di Reggio Calabria” ha detto Cannizzaro, parlando di una sinergia istituzionale “senza precedenti che risolverà l’atavica problematica delle perdite idriche di una rete, che in alcuni tratti si dirama per un numero imprecisato di derivazioni, e questo una caotica situazione nell’attività dell’erogazione dell’acqua, oltre che un aumento esponenziale delle perdite che creano non pochi disagi ai cittadini. Risorse – ha spiegato il sindaco – che serviranno per aggredire le emergenze, e programmare un futuro immediato di efficientamento e gestione da remoto dell’intera rete. Ci sono tratti che saranno completamente stravolti, cambiati e interamente rifatti”.

“Vorremmo – ha aggiunto Cannizzaro – essere i primi nel dire che Reggio avrà l’erogazione h24 per tutti. La gestione dei 48 serbatoi a servizio della città sarà interamente gestita digitalmente da una ‘control room’ per un controllo costante e continuo della rete idrica. La sede reggina della Sorical sarà presto ospitata in locali più adeguati e dalla nuova sede gestirà la fatturazione del servizio idrico di tutta la Regione, e saranno adeguati anche i locali del front-office con i cittadini, presso il Cedir”.

È stato poi Naccari Carlizzi a passare in rassegna i vari interventi “dopo anni – ha sottolineato – in cui è mancata in Calabria una gestione industriale della risorsa idrica. Ritardi accumulati che per noi rappresentano un grande sfida”. Quindi ha evidenziato la complessità orografica del territorio di Reggio Calabria, con un sistema estremamente complicato, in cui la nuova rete realizzata negli anni ’90, continua a coesistere con le vecchie condotte. “Tubi – ha detto – spesso posati in maniera casuale e non attraverso una scelta programmata. La nuova programmazione, già avviata, la cui prima fase sarà completata entro l’anno, e il completamento entro marzo 2027, punta a creare un sistema digitale resiliente ed adattivo che eleverà anche il livello di sicurezza degli impianti”.

Niccolai, infine, ha definito “un diritto di cittadinanza avere l’acqua, ed è un diritto di cittadinanza averla in misura adeguata e in qualità adeguata”. Quindi si è soffermato sugli investimenti previsti a Reggio “con due progetti già attivi per circa 9 milioni e una programmazione triennale 2027/2029 per ulteriori interventi sulla rete per complessivi 25 milioni”.